6 Responses to Che invidia, i controlli a Cortina…

  1. Marco Lombardi

    Caro Pier, la tua sollecitazione mi spinge ad alcune considerazioni. Sono d’accordo con la tua prima analisi sul posizionamento di Cortina ma questa valutazione mi sembra non tenga conto del mutamento dei tempi. Un tempo (solo alcuni anni fa) è vero che un evento come quello di Cortina poteva lanciare il messaggio che quello era un posto per ricchi e quindi magari anche solo per una “toccata e fuga” poteva attirare anche le persone ” normali”. Oggi però il messaggio che passa è :se sono un evasore via da Cortina; se sono un ricco non evasore non vado a Cortina per non avere problemi e per non passare per evasore; se sono una persona “normale ” non vado a Cortina perchè se vengo preso in mezzo sono dolori.
    A tal proposito bisogna ricordare che in ogni caso , quasi per un malcelato odio di classe, gli accertamenti dell’Ufficio delle Entrate non tendono a verificare la correttezza di un comportamento ma mirano a trovare una trasgressione piccola o grande per fare statistica e per ricevere più incentivi.
    Anche sulla tua considerazione conseguente al fatto che il 10% detiene il 90% della ricchezza del Paese mi permetto di discutere. Non sul dato, ma sul ragionamento conseguente. Dare per scontato che gli evasori siano solo quelli inseriti in quel 10% è semplicistico e soprattutto ,a mio avviso , non è vero. Anzi dovrebbero essere quelli che proprio per il fatto di risultare in quella fascia per lo meno si possono permettere il tenore di vita che dimostrano.
    L’evasione italiana , come è noto si annida in una fascia ben più ampia di popolazione e proprio per questo è difficile da debellare.
    Infine per non sembrarti accondiscendente con chi evade mettendo in ginocchio il Paese e rubando il futuro ai nostri figli ribadisco che i controlli sono sacrosanti, anche quelli di Cortina, purchè si dica sono plateali e solo per accontentare l’opinione pubblica. Un controllo reale, che può essere fatto dagli Uffici con l’incrocio dei dati, tra dichiarazione dei redditi e tenore di vita reale, è la strada maestra per combattere l’evasione e per evitare l’insopportabile presa in giro di chi ha un tenore di vita da milionario e la dichiarazione dei redditi da poveraccio.
    A presto Marco

  2. grande Marco.
    ho riletto più volte il tuo commento e devo dire che è tutto vero.
    è come dici tu.
    ovviamente, parlando di percezioni (sai che a me piace un casino questo tema), è bene dare anche spazio al pressapochismo.
    e a me viene bene…
    😉
    un abbraccio!

  3. Luca

    Ciao Pier, interessante commento come sempre… il 2 gennaio ero a San Vito di Cadore… ossia vorrei andare a Cortina ma non me lo posso permettere… (in verità mi hanno prestato un appartamento per alcuni giorni… ma non lo dico a nessuno)… 1) erano tutti incazzati con la finanza ….2) il più incazzato era uno dei gestori del baretto sulle piste che faceva i panini (n.b. buonissimi) che in 3 giorni non mi ha fatto uno scontrino (n.b. dovevo insistere e chiederglielo?!?!?)…. E non contento mi dice che è originario della Basilicata?!?! E che li se fanno una cosa come a Cortina li aspettano fuori con i fucili ?!?!?!?!? 3) era commento generale che sia stato un atto ‘pubblicitario’ ?!?!?!? come non sapessero ad esempio chi sia il proprietario di un SUV e quanti soldi abbia… lo si deve fermare a Cortina? O a Abano? O forse in Basilicata? 4) doveva arrivare Monti per fare una politica contro gli sprechi o i furbi? Dov’erano i finanzieri fino a ieri??????????? 5) spero che a Cortina qualcuno cominci anche a sorridere perché girando per le sue strade sembravano tutti stanchi di essere sulle più belle montagne del mondo… sembrava di essere in via Monte Napoleone a Milano con molta più puzza sotto…. Nessuno ha detto a nessuno di venire in vacanza a Cortina…. O forse alloggiavano a San Vito sti poracci… 6) comunque aldilà dei luoghi comuni mettiti se vuoi sulla strada principale e guarda le macchine che passano… io (poraccio) ero allibito…. Sarà anche vero che spesso è apparenza… ma porcazza 5 su 10 delle macchine costavano sopra i 35/50 mila euro 4 su 10 almeno 100 mila (1/9 ero io poraccio)… sarà forse invidia?????….. 7) credo che tutti debbano fare un passo indietro anche se non è facile.. tutti devono contribuire a fare qualcosa per sta poraccia Italia.. mi scoccia dirlo ma dobbiamo essere un poco più tedeschi (ufff…) e rimboccarci le maniche 8) credo che la pubblicità negativa per Cortina o Abano?!?? Durerà .. anzi forse è già finita…. 8) non credo di essere pressappochista …
    Aldià di Monti… o dei monti di Cortina…

    Luca

  4. caro Luca,
    leggerti è sempre interessante.
    e poi che spasso… l’ho letto e riletto e rido sempre.
    un forte abbraccio.
    pier

    ps. ti aspetto al parco quest’estate…

  5. aureliano

    Caro Pier,
    vagamente ideologica la teoria del 10% che evade e … fa posizionamento. Dubito che il 10% degli italiani detenga il 90% della ricchezza mentre condivido che il problema dell’Italia è l’evasione fiscale. Se è così allora non è affatto logico indirizzare le verifiche sul 10% di Italiani in vacanza a Cortina, (complessivamente 2000 persone) lasciando pasticciare 15 milioni di italiani che evadono alla grande e vanno in vacanza ovunque, a Rimini, New York, St Moritz, Ibiza e … Sestola.
    Visto che il sommerso di hotel e ristoranti – lo dice il presidente ISTAT Giovannini – è del 56,7%, non credi che la guardia di Finanza farebbe più affari tra Rimini e Milano Marittima che tra Abano e Cortina?
    E poi, se la GdF sapesse che a Abano circa il 50% dei turisti è straniero per evidenti ragioni di prossimità (Venezia, Verona, Vicenza, Treviso … le eccellenze venete sono tutte intorno), magari non la sceglierebbe per le sue incursioni.
    Questo per dire che mettendo in parallelo la simpatia degli italiani per i furbi, l’antipatia per il fisco, la nostra abilità in campo turistico e la foto sui Media di circa 50 mila elusori-evasori, la Romagna rischierebbe un posizionamento da leader. Sintesi estrema:
    – Cortina – hai ragione in pieno – era e resta numero uno della montagna italiana, con o senza scontrini, anche se gli alberghi sono complessivamente peggio dei nostri;
    – Abano e Montegrotto/terme Euganee – tutti i dati lo confermano nonostante le piscine termali – sono palesemente in declino … anche se loro “agli italiani” fanno gli scontrini;
    – Rimini, Riccione, Milano Marittima, sono terra di incursioni estive. Hanno già dato ma non hanno fatto notizia. Nel 2011 gli incursori hanno fatto un sacco di prigionieri e nel 2012 torneranno.
    Concludendo, credo che le incursioni siano un modo per “posizionare gli incursori” più che le destinazioni.
    Ecco perchè i tuoi segnali non sono affatto deboli. Sono segnali FORTI.
    Complimenti Pier e … saluti fraterni.

    Il primo turista

  6. Ehi Aureliano, la tua penna viaggia sempre veloce e spedita.
    Come sempre, ottime deduzioni… e poi la battuta sugli “incursori” è il giusto finale.
    Un abbraccio!
    pier

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