Category Archives: appunti

L’inatteso

Dobbiamo fare i conti con l’inatteso.

Avvertiamo il bisogno di inatteso, sia nella politica, sia nell’economia, sia nell’amore.

Sia nel bene che nel male.

L’ha detto il grande Wayne Shorter, uno dei padri del jazz contemporaneo, in un’intervista su La Repubblica.

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Essere di moda

Essere di moda, nei decenni precedenti, significava seguire una moda.

Negli anni 80 è successa una mezza rivoluzione: abbiamo imparato ad utilizzare uno stile.

Ovvero, invece che seguire una moda, andava di moda seguire uno stile.

Tant’è che dagli anni 80 in poi, sono tante le mode che vanno di moda.

 

PS. Tra qualche giorno rileggerò quanto ho scritto per vedere se lo capirò ancora.

 

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Insoddisfazione

Al contrario di altri periodi storici, credo che i soggetti più insoddisfatti, oggi, non siano i giovani, ma gli adulti.

A guardare in giro, almeno sembra così…

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Il cliente porta guai

Oggi il cliente pretende più di quello che si può permettere.

Il guaio è che il mercato deve accontentarlo…

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Pensieri e opinioni

Ha ragione chi ha detto che ci sono troppe opinioni e pochi pensieri.

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Il piano simbolico

Malgrado la musica rappresenti solo l’1% dei consumi, sul piano simbolico abbiamo la consapevolezza che pesi molto, molto di più.

Questo dato lo dobbiamo tenere come esempio quando vogliamo misurare le cose, qualunque siano.

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Rivoluzioni

Credo sia inutile illudersi…

Oggi le rivoluzioni giovanili non sono più collettive.

Le rivoluzioni dei giovani oggi sono soprattutto individuali.

 

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Certezze depresse

La merce più venduta in questi anni è la certezza: siamo affamati di certezze.

E’ curioso notare che le certezze che accettiamo di più sono quelle che parlano il linguaggio del pessimismo.

Quindi è facile arrivare alla conclusione che vivremo in futuro in una società depressa.

 

 

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Rompicapo etico

Il termine “rompicapo etico” è affascinante.

Un esempio di rompicapo etico è la gravidanza di Gianna Nannini a 53 anni.

Però direi che ognuno ha il suo.

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Mezzi infiniti

Siamo passati da una Società che aveva fini precisi e pochi mezzi, ad una Società con infiniti mezzi, ma con obiettivi per niente chiari.

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Geometri

I geometri demoliscono costruendo.

Qui l’abbiamo chiamata Riminizzazione.

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L’eterna fase

Non abbiamo ancora fatto tesoro dei Valori del passato.

Mentre i valori del futura ancora non li conosciamo.

Forse per questo abbiamo la sensazione di vivere in un’eterna fase di trapasso.

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L’esca

“Nell’amo metti l’esca che piace ai pesci.

Poi, forse, con il passare degli anni, puoi provare a mettere l’esca che piace anche a te”.

L’ho sentita da Fabio Volo.

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L’ha detto De Chirico

“L’architettura completa la natura”.

L’ha detto De Chirico.

Passeggiando per Rimini, non ho avuto questa sensazione.

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Brutti scherzi della Tv

In tutta Europa e in mezzo mondo le televisioni trasmettono format come “Il Grande Fratello”.

In Italia ho però la sensazione che – forse più che in altri paesi – passi il messaggio per cui quello che avviene nei reality coincida con quello che succede nella vita cosiddetta reale.

Dobbiamo abituarci: la tv però fa brutti scherzi.

Ad esempio, con Elisa di Rivombrosa, è uscito un romanzo che si è ispirato alla fiction, mentre di solito è il contrario…

 

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Il momento migliore

“Il momento migliore per piantare un albero è 20 anni fa.

Il secondo momento migliore è adesso.”

Semplice e geniale.

 

 

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Scherzo…

Riccione, 2 aprile 2009.  La Domus del Bagnino è stato un gran bel pesce d’aprile.  Chi vuole sapere com’è andata, clikki qua ….     

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la Domus del Bagnino

Riccione, 1 Aprile 2009

Il ritrovamento di ieri pomeriggio in Aquafan, dobbiamo confessarlo, ci ha spiazzato, e non poco.

E più prendiamo possesso dell’avvenimento, più scopriamo che il mosaico ritrovato ha in sé una serie di misteri….

In primo luogo, ci stiamo ponendo la più ovvia delle domande: è uno scherzo o no?

In fondo in fondo, speriamo di sì: se il mosaico risultasse originale, si aprirebbe uno scenario che non abbiamo ancora osato immaginare.

Nel caso di uno scherzo, tra l’altro figureremmo vittime della celebre legge del contrappasso, per cui siamo proprio noi a subire ciò che solitamente procuriamo ad altri.

Comunque, la domanda vera che non ci fa dormire è: se è una burla, chi è l’autore?

Mano a mano che analizziamo la cosa, affiora una strategia complessa, un disegno sottile, figlio di una azione da veri professionisti: lo scavo, la profondità, ma soprattutto, il contenuto del mosaico stesso.

Il mosaico ritrovato, infatti, una volta analizzato con calma, rappresenta un tema addirittura pertinente con Aquafan.

Come si può notare anche dalle foto apparse sui quotidiani locali, dalla grande testa del personaggio rappresentato, quella che a prima vista sembrava una lunga lingua (il nostro Silvano Balducci l’aveva interpretata come una lunga scia di vomito…) in effetti è un fiume in discesa.

Ma la cosa incredibile è che giù da questo fiume scendono delle persone… così come succede con gli scivoli di Aquafan !

Se è uno scherzo, l’hanno proprio pensato bene.

Da persona che si occupa di comunicazione, la tentazione di cavalcare l’onda – giusto  per rimanere in tema – è troppo forte.

Quindi provo ad immaginare questa Domus del Bagnino,  controaltare riccionese della Domus del Chirurgo dell’Ariminum di duemila anni fa.

Oppure, provo ad ipotizzare, come ha fatto qualcuno di noi, che il primo proprietario del parco, quando ha acquistato il terreno, ha proprio costruito l’Aquafan prendendo spunto dal ritrovamento casuale del mosaico, che poi avrebbe opportunamente coperto e nascosto.

Comunque sia e comunque andrà – ovvero scherzo o non scherzo – la vedo già l’area delimitata, con tanto di copertura e lastra di cristallo a protezione, con i nostri turisti in fila con il costume, ad ammirare tra uno scivolo e l’altro il tratto tardo romanico bizantino, o le magie del Photoshop…

So già che non mancherà la brochure che illustrerà la storia del dio Aquafan, dalla cui bocca nasce il fiume da cui si scivola felici.

Una sorta di metafora, su come il linguaggio del divertimento, che nasce dalle labbra dei saggi, possa rendere in eterno le persone più felici e contente. 

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i-Phon….

Questo non lo avevo ancora visto…………………………………………….iphon.jpg 

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Deve essere successo qualcosa

Mi sono iscritto a Facebook diversi mesi fa (mi sembra all’inizio del 2008). A parte due o tre richieste di amicizia, per mesi e mesi nessun segno di vita. Poi qualcosa è successo verso la metà di novembre: è come se Facebook fosse scoppiato coinvolgendo anche utenti lessi come me. Ho provato a capire se c’è stato qualche causa determinante in quel periodo, ma non mi viene in mente nulla. Qualcuno ha un’idea? 

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Ma Feisbuuk è obbligatorio?

Stasera, la mia amica Giovanna ha posato la sua tisana sul tavolino e ha cominciato a fissare gli ultimi 5 avventori (più io) del relax day di inizio d’anno che abbiamo organizzato a casa nostra. Poi ci ha posto in maniera categorica la seguente domanda: “Ma avere Feisbuuk è obbligatorio?”. Nessuno le ha risposto: ci siamo tutti limitati a ringraziarla.  

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la crisi è un mercato

L’ha detto ieri il mio amico Claudio Villa.

E’ un punto di vista concreto e positivo…. oltre che ovviamente oggettivo.

Può essere un interessante punto di partenza.

Ci può aiutare a non fare casino.

Pier 

 

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Il modello è finito?

Le occasioni di confronto con gli altri non sono mai abbastanza.
Nel lavoro, ho notato che mio malgrado, ho, come molti, irrimediabilmente intrapreso un percorso che tende a ricercare solo strade dritte e brevi, veloci ed economiche.
Proseguendo questa allegoria stradale, denuncio il fatto che trovo sempre meno il tempo per consultare mappe e stradari, oppure per sperimentare e rischiare nuovi percorsi.
Per dirla come piace a me, quello che succede è semplice: nei processi aziendali, le tappe della riflessione (e della creatività) sono sempre più brevi.
Questo stato di cose produce prodotti sempre più omologati e poca crescita nell’ambito del lavoro creativo, ma soprattutto legittima un modello non vincente.
Il guaio, è che questo è il modello dominante.
E non ho il coraggio di starne fuori…

Rimini, agosto 2007

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Adamo e l’ombelico

La mia amica Angela, mi ha fatto notare che esistono domande che già di per sé possono essere esaustive.
Domande quindi che nascono non per avere risposta, ma per rimanere …. domande.
Riuscendo, a volte, ad aprire varchi nella nostra sfera creativiva, emotiva, intellettiva, …..

So di non aver detto niente di nuovo.
comunque io ve ne pongo una:

< adamo aveva l’ombelico? >

Rimini, 2001

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Pace interiore

Seguendo il semplice consiglio che ho letto in un articolo, ho
finalmente trovato la pace interiore.

L’articolo diceva:
Il modo per raggiungere la pace interiore consiste nel portare a
termine tutte le cose che abbiamo iniziato
.”

Cosi mi sono guardato intorno, a casa, per vedere tutte le cose che
avevo iniziato e lasciato a metà ..

Così prima di venire al lavoro questa mattina ho finito una bottiglia di
vino rosso, il Bailey’s, il Martini e la Vodka alla pesca, il prozac,
quattro grammi di hashish ed una scatola di cioccolatini.

Non avete idea di come mi sento bene adesso…
🙂

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