Il modello è finito?

Le occasioni di confronto con gli altri non sono mai abbastanza.
Nel lavoro, ho notato che mio malgrado, ho, come molti, irrimediabilmente intrapreso un percorso che tende a ricercare solo strade dritte e brevi, veloci ed economiche.
Proseguendo questa allegoria stradale, denuncio il fatto che trovo sempre meno il tempo per consultare mappe e stradari, oppure per sperimentare e rischiare nuovi percorsi.
Per dirla come piace a me, quello che succede è semplice: nei processi aziendali, le tappe della riflessione (e della creatività) sono sempre più brevi.
Questo stato di cose produce prodotti sempre più omologati e poca crescita nell’ambito del lavoro creativo, ma soprattutto legittima un modello non vincente.
Il guaio, è che questo è il modello dominante.
E non ho il coraggio di starne fuori…

Rimini, agosto 2007

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