Tutti Star da hit-parade

Dalla newsletter che mi invia ZEUSNEWS (consiglio di iscrivervi) vi riporto la notizia che riguarda il signor Salvatore Zedda, 58 anni, dipendente Anas, sardo, residente a Ortacesus, l’unico con questo cognome in elenco telefonico.
E’ per questo che, nel giro di pochi giorni, ha ricevuto centinaia di telefonate a tutte le ore, di notte e di giorno, perfino dal Messico, fino al punto di dover staccare il telefono, esasperato.
Il signor Zedda ha scoperto (secondo ZEUSNEWS, perfino Striscia La Notizia se ne è occupata) che due sue chiamate al call center dell’assistenza di Tiscali erano state registrate e diffuse via e-mail a decine di persone che, a loro volta, le hanno inviate ad altre migliaia, fino al punto di essere usate come suoneria del cellulare da alcuni giovani cagliaritani.

In queste conversazioni Zedda, con forte inflessione sarda, chiedeva informazioni al call center, minacciando di dare la disdetta all’abbonamento, utilizzando espressioni tipiche dialettali, come “Rinci fazzu ficchiri” e “Cittudì pagu pagu”, rivolto ai suoi familiari, tipo “fate silenzio”.
In più, Salvatore Zedda è anche balbuziente…

Gli operatori di Tiscali che hanno diffuso (spammato, come si dice in gergo) i file della registrazione delle due telefonate, non hanno coperto con bip, né hanno cancellato, il nome e cognome del cliente, che è così risultato facilmente rintracciabile.

In passato erano già circolati in Rete brani di registrazioni di chiamate di utenti Tim al 119 che, parlando con il risponditore automatico o con l’operatore, si esprimevano con espressioni assolutamente ridicole: ma l’identità dei clienti rimaneva ignota.
Seat Pagine Gialle – cita sempre ZEUSNEWS – aveva addirittura raccolto le storielle più divertenti delle conversazioni operatori-utenti in due fortunate antologie umoristiche, sempre rigorosamente anonime.

Invece in questo caso non è avvenuto: il povero Zedda – ma soprattutto sua moglie – si è trovato a rispondere a telefonate scherzose di ragazzi che chiedevano se aveva la “passauord”.
Per questo motivo Tiscali ha chiesto scusa al cliente ridicolizzato e ha sospeso gli operatori responsabili del gesto.

Nel mio piccolo, in qualche maniera, sono riuscito a recuperare sia le registrazioni delle telefonate, sia i due brani musicali che le hanno campionate.

La cosa entusiasmante è mettere a confronto le telefonate originali con i due brani.
Lo sconosciuto dj che li ha composti ha fatto veramente un bel lavoro.
Chi non se ne intende di campionamenti, può capire molte cose.
Ad esempio che “qualunque contenuto” può diventare un prodotto appetibile, qualora “sistemato” nel linguaggio appropriato (la voce e le espressioni dialettali di Salvatore Zedda sono diventate una hit nelle discoteche sarde, oltre che una suoneria per i cellulari).

La vicenda mi conferma che siamo in una fase in cui la creatività è al servizio della manipolazione.
Quasi come se non stessimo cercando prodotti nuovi, bensì nuovi modi di vedere le cose che abbiamo davanti.
In tutto questo le tecnologie ci stanno aiutando molto.
Anche perché queste tecnologie sono sempre più facili, friendly.

E così, mentre al parcheggio malediciamo i vigili per una multa, se lì capita un ragazzino con in tasca un semplice telefonino di nuova generazione (o un lettore mp3, una cinepresa portatile, una fotocamera digitale, un orologio multifunzione…), può succedere che in seguito riconosciamo la nostra voce mentre passa a Top of the Pops, su una base house che l’ha fatta diventare il tormentone dell’estate.

Il problema, in quel caso, non sarà la privacy, bensì convincere i figli, compresi gli amichetti, che è papà che è andato in classifica.

PS.
Chi è interessato a ricevere le registrazioni, mi lanci un fischio…
Sono 3 mega di roba.
Vi riporto di seguito il testo delle due chiamate.

Prima telefonata:

<< Buonasera,
allora sono Salvatore Zedda di Ortacesus,
ho sollecitato di mandarmi le mail la passaword del flat notturno
salv punto zedda chiocciola tiscali punto it.
Ancora a…aspetto.
Allora?
Che cosa sono…dobbiamo fare?
Eh?
Se non posso entrare con la posta elettronica
dò la disdetta eh… non scherzo eh.
Buona serata 
>>

E poi in chiusura: << Rinci fazzu ficchir >>.

Seconda telefonata:

<< Sollecito nuovamente >>.

Poi si rivolge a qualcuno in casa: << Cittudì pagu pagu >>.

E riprende: << Sollecito nuovamente
sono Salvatore Zedda di Ortacesus:
vorrei la passaword eh… di supermail flat notturno
salv punto zedda chiocciola tiscali punto it.
Non poss… non poss… ho mandato un email per niente,
allora se c’ho supermail che cosa… eppure
col flat notturno ci entro in internet eh… eh
non posso accedere alla posta.. eh non è possibile..
eh oh come fare? 
>>.

Rimini, 23 marzo 2005

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