Gattini bonsai

La scorsa settimana, la trasmissione radiofonica Golem (la mattina su Radio Uno) ha trattato l’argomento dei gattini bonsai.
Per dirvela in 2 parole, un bontempone del MIT, la famosa università del Massachussets, ha creato un sito in cui si vendevano piccoli micini, costretti fin da piccoli a vivere all’interno di piccoli contenitori di vetro (per chi vuole particolari, lo rimando al sito di < radio.rai.it/radio1/golem >).
Attorno alla burla, l’ottimo conduttore Nicoletti ha approfondito il ruolo dell’informazione via internet, soprattutto alla luce del fatto che alcuni giornali, vedi Il Messaggero, hanno pubblicato la notizia come se fosse vera, senza nessuna verifica.

A me la vicenda ha colpito.
Internet viene continuamente percepita come un mondo a sé che condiziona l’operato degli esseri umani.
Mi spiego…
Ciò che succede su internet sembra che non capiti per opera degli uomini, ma soprattutto per le opportunità che offre lo strumento della rete.
Se si può ritenere vero che su internet un necrofilo può tranquillamente acquistare un cadavere, ciò che fa notizia e colpisce é la rete ed i suoi lati oscuri.
Sulla vicenda dei gattini, sono stati ancora messa sul tavolo della discussione i pro e contro di internet.

A questo punto mi chiedo: chissenefrega?

 

 

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